Deformità craniche nei neonati
L'indicazione

L'indicazione
Per ogni trattamento è imprescindibile una diagnosi esatta. Principalmente differenziamo tra deformità craniche dovute al parto o a malposizioni, cui si aggiungono possibili combinazioni, soprattutto per necessità di trattamento dovute a incidenti. In caso di saldatura precoce delle suture craniche (cosiddetta sinostosi) si rende necessaria anche un'operazione poiché non sarebbe possibile un'ulteriore crescita nei punti interessati.
Per le deformità non sinostosiche (ad es. dovute al parto o a posizioni abitudinarie fortemente unilaterali del neonato) si decide in base alla gravità se è più opportuna una modellazione cranica conservativa ricorrendo ad un'ortesi per la testa ("terapia con caschetto Cranioform"). Una correzione naturale dell'area deforme può avvenire solo entro i primi 4 o 5 mesi di vita. Successivamente la forma della testa resta stabile, indipendentemente dalle misure conservative che si adottano (cambio posizione, osteopatia, fisioterapia, cuscini di sostegno).
La durata del trattamento dipende dal grado di deformità e dall'età del bambino. Pertanto in caso di forti deformità è molto importante un inizio tempestivo del trattamento (dal 3° mese di vita!).
Dal punto di vista medico tale trattamento è necessario per evitare ad es. successive asimmetrie maggiori al viso e malocclusioni. In caso di appiattimenti vistosi il trattamento è giustificato anche per motivi estetici. Spesso il passaggio tra correzione estetica e funzionale è immediato.
Le differenti deformità craniche da malposizioni sono (secondo Blecher):

- Plagiocefalia (testa storta): forma della testa asimmetrica con interessamento della base cranica

- Brachicefalia (testa corta) o "testa piatta"

- Forma mista tra plagio e brachicefalia

- Cosiddetta "testa sghemba" notevole dislocazione della base cranica (trattamento per motivi funzionali)












